Se il diavolo fa le pentole ...
I soldi del Comune: facciamo il punto della situazione.
Sembra ieri, e invece son già passati più di 3 mesi da quel 01.07.2004, giorno del nostro primo Consiglio Comunale in veste di maggioranza. Eh, ce la ricordiamo bene quella sera: gran caldo, grandi emozioni e grande pubblico (mai vista tanta gente così ad un Consiglio Comunale!).
E altrettanto bene ricordiamo le parole pronunciate a gran voce dalla minoranza di Tradizione Popolare, la quale sosteneva di averci lasciato in eredità un paese meraviglioso: strutture galattiche, strade vellutate, servizi dall’efficienza teutonica, ecc … insomma un bijou … e poi naturalmente i conti, eh già! Tutto a gonfie vele! Ben € 110.000,00 di avanzo di amministrazione, entrate di qua, incassi di là … roba da non sapere dove buttare tutti ‘sti soldi!
Poi però, come in tutte le fiabe che si rispettino, è arrivato uno stregone cattivo che ha rotto l’incantesimo. Lo stregone era un certo Chiodini, che però di mestiere non faceva lo stregone ma il Sindaco, e da bravo Sindaco si mise a far due conti con un pò di sale in zucca e …... PATATRAC!, ecco a voi un bel BUCO DI BILANCIO, per la bellezza di oltre € 200.000,00 (avete letto bene, all’appello mancano più di duecentomila euro!!).
E com’è potuto accadere, direte voi?
Sinteticamente, ecco come:
- Entrate inesistenti per trasferimenti dallo Stato per circa € 60.000,00
- Entrate ICI sovrastimate per circa € 20.000,00
- Costo acquisto terreni per costruzione strada Calciana non preventivati per altri € 25.000,00
- Necessità di maggiori spese diverse non stanziate a bilancio per altri € 110.000,00 circa
E altre ancora stanno arrivando! Giorno dopo giorno vediamo aprirsi questo enorme pentolone che gli amici di Tradizione Popolare ci hanno diabolicamente lasciato in eredità … e a noi tocca inventarci i coperchi!!
Tradotto in pratica, questo significa che la nostra amministrazione, per risolvere tali incombenze, effettuerà una manovra correttiva con la quale verrà interamente sacrificato l’avanzo di amministrazione di € 110.000,00 tanto caro a Tradizione Popolare, oltre ad una cospicua fetta di oneri di urbanizzazione, il tutto con l’obiettivo dichiarato di limitare al massimo i tagli alle spese, che pure, seppur contenuti, ci saranno. Questa scelta è stata fatta per tutelare il più possibile i cittadini di Mornico, perché di fronte a questa difficile situazione, siamo arrivati ad un passo dalla “chiusura” del Comune per dissesto finanziario.
In mezzo a questo pantano, meritano menzione tre casi decisamente singolari:
- dovete sapere che durante gli anni 88/92 lo stato dava al Comune una quota per l’assunzione dei mutui, quota che si sarebbe salvaguardata quanto più lunghi fossero stati i mutui accesi. Ebbene, le amministrazioni dell’epoca decisero di accendere solo mutui molto brevi, perdendo a conti fatti la capacità di contrarre mutui per circa € 1.000.000,00;
- l’amministrazione precedente di Tradizione Popolare aveva deciso di estinguere anticipatamente il mutuo per la costruzione della scuola materna, accettando di pagare una penale di ben € 35.000,00!! Ciò non era assolutamente conveniente per il comune di Mornico, ragion per cui abbiamo deciso di mantenere la durata originale di tale mutuo;
- ecco la ciliegina sulla torta: alla Cassa Depositi e Prestiti di Roma giacciono da moltissimi anni residui attivi di mutui a favore del Comune di Mornico al Serio per circa € 60.000,00!! Avete capito bene, da anni a Roma ci sono un sacco di soldi che ci appartengono e che nessuno si è mai sognato di richiedere!
Altro che comune ben amministrato! Questo pentolone che sembra non avere il fondo merita una bella raddrizzata, e noi faremo di tutto per dargliela. Dalla nostra parte abbiamo un bravo Sindaco, che in materia di bilancio più che uno stregone sembra essere il mago Merlino…speriamo solo che non finisca i coperchi!!…
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