Cosa c'è sotto l'asilo?
Presunte maggiori fondamenta della Scuola Materna: Tradizione Popolare abbandona l’aula
Suicidio di massa
Martedì 17 gennaio il Consiglio Comunale ha affrontato la scottante questione dei 42mila euro pagati da Tradizione Popolare nel 2003 per la costruzione di presunte “maggiori fondamenta” presso la nuova Scuola Materna. La Lega si oppose al pagamento di quei soldi, anche perché nel giro di pochi mesi successe di tutto: prima un articolo menzognero apparso sull’Eco di Bergamo, poi ritrovammo strane lettere tra il Direttore Lavori e la ditta costruttrice e un parere di un Avvocato che diceva di non pagare quei soldi per nessun motivo, infine due Consigli Comunali nei quali invece di discutere sulla reale presenza di tali fondamenta ci sentimmo dire che dovevamo smetterla di rompere le scatole. Incassammo il colpo, non prima però di aver inviato un esposto alla Corte dei Conti. Fine primo round.
Secondo round. Qualche mese dopo le elezioni la Lega incarica un professionista di scavare sotto la Scuola per verificare se davvero erano stati fatti lavori aggiuntivi. Ebbene, dalla relazione redatta si evince che lì sotto non è stato fatto niente di niente, nessuna maggiore fondazione o opera di bonifica. Nel frattempo, Tradizione Popolare pubblica un infelice volantino nel quale pretende le scuse della Lega perché secondo loro avevano agito responsabilmente e per il bene di tutti… Fine secondo round.
Terzo round: un paio di mesi fa la Corte dei Conti ha iniziato ad accertare se un danno erariale è stato consumato nei confronti del Comune di Mornico, e ha invitato il Sindaco Chiodini a produrre tutta una serie di documenti per chiarire la faccenda. A quel punto il Sindaco doveva prendere una decisione: intentare una lunga e costosa causa (civile o penale) nei confronti di qualcuno, o attendere il responso definitivo pronunciato dalla Corte dei Conti? Il Sindaco ha dunque chiesto al Consiglio Comunale (organo supremo di indirizzo e controllo) di indicargli quale strada seguire, aprendo così anche un dibattito fra Maggioranza e Opposizione teso a far venire a galla la verità, che probabilmente Tradizione Popolare conosce bene, ma non la vuole dire. In un primo Consiglio convocato per il 20.12.05 la minoranza ha disertato l’aula, martedì 17 gennaio invece sono venuti tutti, ma quello che è successo ha dell’incredibile: i consiglieri di minoranza si sono appellati ad una “questione pregiudiziale”, chiedendo in pratica al Sindaco di arrangiarsi un po’ lui ma di non chiedere niente a loro. La maggioranza ha respinto la pregiudiziale, e di fronte ad un pubblico folto ed indignato i Consiglieri di Tradizione Popolare se la sono data a gambe abbandonando l’aula!! Che figuraccia!
Politicamente un vero e proprio suicidio di massa! Ma non solo degli attuali Consiglieri che ci mettono la faccia, ma anche di quelli che per tanti anni hanno governato Mornico e che ora tacciono e mandano gli altri allo sbaraglio. E sì che avrebbero potuto semplicemente dire: “Sì, abbiamo sbagliato, e chi sbaglia paga”. Questo è ciò che tutti avremmo voluto sentire, ma purtroppo anche questa volta si è trattato solo di utopia.
Per inciso, noi abbiamo invitato il Sindaco ad attendere i risultati dell’indagine della Corte dei Conti, ma quando quel giorno arriverà sarà poco importante sapere di che fu la colpa di quanto accaduto: il Consiglio Comunale non è un aula di Tribunale, e le sentenze che esprime sono solo “politiche”. A nostro avviso il ruolo chiave di questa storia è stato assunto da Tradizione Popolare, e dunque il nostro giudizio politico è di condanna assoluta e inappellabile. Non sarà il tempo, non sarà la conclusione di questo procedimento e nemmeno le prossime elezioni comunali a ripulire la loro reputazione politica, che è ormai irrimediabilmente compromessa. Fine terzo round e fine del match. Ovvio, per KO.
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